
Nel periodo ottobre 2007/febbraio 2008 cercherò di tenere un piccolo diario delle mie giornate a Monaco di Baviera. Raccontatemi le vostre giornate, post! post! post!
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Ciao a tutti! Da mesi non scrivo nulla, e pazienza! Ho fatto molte cose, inaspettate e interessanti. E' buffo, sono convinta di parlare da sola, e quindi non mi dilungo. Chissà che non riesca a ritrovare qualcuno dei miei vecchi interlocutori, e anche qualcuno di nuovo . Una comunicazione di servizio per i miei studenti: dal 1.10.2008 al 30.9.2009 sono in congedo, quindi sono sospese lezioni, esami, lauree e ricevimento. Sono però sempre reperibile via mail. Come sapete, rispondo presto.
Incredibile sentenza del TAR del Veneto: bocciato il ricorso UAAR Ne avevamo parlato un mese fa: il vescovo di Padova aveva programmato diverse visite pastorali nelle scuole della sua diocesi, in orario scolastico. L’UAAR aveva diffidato le direzioni didattiche, ma inutilmente. E per questa ragione ha poi presentato un ricorso al TAR del Veneto. Il TAR ha diffuso ieri la sua sentenza sul nostro ricorso. Non è nemmeno entrato nel merito del problema, perché l’ha dichiarato inammissibile «per carenza di legittimazione attiva dell’associazione ricorrente, la quale, avendo impugnato un atto che esaurisce la sua azione nell’ambito del plesso scolastico di Bastia, non ha dimostrato l’esistenza, nel predetto ambito territoriale, di qualche soggetto che, affiliato all’associazione, si affermi concretamente leso dalla censurata visita pastorale: in difetto di tale prova, invero, ove la comunità interessata alla visita fosse totalmente favorevole o quanto meno indifferente al suo svolgimento, l’impugnazione in esame verrebbe a configurarsi quale attività meramente pregiudizievole della libertà di autodeterminazione della comunità stessa». Traduzione per i non giuristi: l’UAAR, benché sia un’associazione di promozione sociale riconosciuta dal ministero, non può far valere le prerogative legali che la legge sulle associazioni promozione sociale le riconosce. Ricordiamo a tutti il contenuto dell’articolo 27 della legge 383/00, che recita: (Tutela degli interessi sociali e collettivi) 1. Le associazioni di promozione sociale sono legittimate: a) a promuovere azioni giurisdizionali e ad intervenire nei giudizi promossi da terzi, a tutela dell’interesse dell’associazione; b) ad intervenire in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità generali perseguite dall’associazione; c) a ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità di cui alla lettera b). 2. Le associazioni di promozione sociale sono legittimate altresì ad intervenire nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’articolo 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Su queste basi, considerando gli scopi sociali UAAR, che sostengono esplicitamente la difesa e l’affermazione della laicità dello Stato, come si può definire il ricorso inammissibile? Quali affiliati UAAR potrebbero esservi, tra i giovanissimi studenti della scuola? Giriamo queste domande, in particolare, al ministro della solidarietà sociale Ferrero, visto che la decisione del tribunale mina platealmente l’architrave giuridica della legge sulle associazioni di promozione sociale. Il TAR si è letteralmente sdraiato sulle argomentazioni dell’avvocato del vescovo, secondo cui le nostre richieste erano richieste «di parte»: no, cari giudici, e lo ribadiamo con forza. L’UAAR ha chiesto che venisse rispettata una legge dello Stato e un principio costituzionale. Il TAR ha invece deciso che le richieste di una parte della popolazione (per quanto grande sia quella cattolica) hanno la meglio su un principio universale, che riguarda tutti i cittadini. Anzi, sembra quasi rimproverarci di aver disturbato la libertà della Chiesa cattolica di andare contro le leggi dello Stato. Ma non è finita qui: il tribunale ha infatti posto la rifusione delle spese a carico dell’UAAR, nella misura (enorme) di seimila euro: non ci risultano precedenti di un importo così rilevante per procedimenti di questo tipo. A nostro parere era una sentenza già scritta: due dei tre membri del collegio erano stati già protagonisti della sentenza 1110/2005, che definì il crocifisso «simbolo della laicità dello Stato». Assegnare il caso a questo collegio significava dunque indirizzarlo in una direzione ben precisa. Una sentenza già scritta, ripetiamo, ma anche una sentenza politica: si è voluto lanciare un pesante avvertimento (già prontamente amplificato da “Avvenire”) a un’associazione in crescita in quanto a dimensioni, autorevolezza e determinazione nel cambiare un paese, il nostro, penosamente trascinato dalla sua élite politica (e giuridica, siamo costretti a constatare) su una china sempre più clericale. Ma non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci. Il nostro impegno continua. E siamo certi che sempre più italiani e italiane lo continueranno con noi. Raffaele Carcano - Segretario UAAR
Sono stata a vedere un piccola mostra bizzarra di artiste di varie parti del mondo. Titolo: la casa dei sogni. La maggior parte delle opere sono costruite dentro una scatola da scarpe, che si espone dentro una vetrina, ma più spesso appesa obliqua sulla parete. dentro ogni scatola o una scena con giocattoli, bamboline o sagome ritagliate, per esempio una stanza da letto dove le figurine erano la stessa donna in varie età della vita, oppure una caverna di tesori che hanno sempre due facce. Molto piacevole, ed effettivamente le opere possono ispirare fantasie, sono una specie di finestra o di guida entro percorsi immaginari.
Qualcuno di voi ha visto KADOSH di Amos Gitai? che mi dite? L'ho visto alla tv in tedesco, ho capito una mazza dei dialoghi, ma il film mi è sembrato bello. Adesso sto leggendo un altro libro di autore tedesco contemporaneo, Ingo Schulze "Vite nuove". La struttura è interessante: l'autore presenta il romanzo come una nutrita serie di lunghe lettere che un uomo che vive nella DDR spedisce a poche persone, dal 1990 fino al 1998, raccontando della sua nuova vita nella Germania dopo la caduta del muro, e poi unificata - si danno per scontate parecchie cose che io non so, ci sono molti dettagli, non è lettura immediatamente avvincente, ma continuo (pagine complessive 570)
Domenica tutti i negozi chiusi, salvo le panetterie e le pasticcerie aperte fini alla sera. Alla merenda dolce qui non si rinuncia, e neppure al pane caldo. Mi stupisco che il pane tedesco non sia onorato e celebrato quanto merita, almeno quanto i formaggi francesi (e la baguette possono mettersela in quel posto = sotto l'ascella) Secondo Paolo, io voglio avere sempre ragione (e qui ha ragione lui). Ma, ragione come? Qui c'è il RECHTHABER, che è chi crede di avere sempre ragione, il BESSERWISSER che crede di sapere tutto meglio degli altri, il SELBSTGERECHTER, che è pieno di sè, il WICHTIGTUER, che ha sempre l'aria di fare delle cose molto importanti, mentre ALTKLUG è il bambino saputello che fa la morale ai grandi, e c'è anche il VERKHERSERZIEHER, quello che vuole insegnare agli altri come si guida (a compagni d'auto e avversari di strada) Non so se la mentalità tedesca tedesca contempli una persona che è tutte queste cose insieme.
Oggi, fra le numerosissime iniziative culturali, si proietta il film "Il resto di niente" tratto dal romanzo di Enzo Spriano; segue conversazione con studioso della storia della rivoluzione napoletana. Ah, saperlo saperlo (il tedesco)
Vorrei avvertire anche con questo mezzo studenti e colleghi che dal 1 ottobre al 31 gennaio 2008 sono in congedo per motivi di ricerca all'estero. I miei due corsi di terranno regolarmente nel secondo semestre, nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì, probabilmente dalle 8.30 alle 12.15. Non è stata ancora decisa la sede. Ovviamente anche le sessioni di esami e di laurea che si terranno in febbraio si svolgeranno regolarmente (almeno per quanto riguarda la mia presenza). Durante il periodo di congedo sarò a Monaco di Baviera e farò capo all'Istitut fuer Psychologie della Ludwig-Maximilian Universitat. Questo èil mio indirizzo privato: c/o Kammerer, Maximilian-Wetzger Strasse, 7/II, 80636 Monaco - D Sarò naturalmente collegata in rete al mio solito indirizzo (valentina.durso@unipd.it) e al cellulare 00393478246971.
Psicologia generale Voti dei frequentanti Moduli A e B (6 crediti) BARON NATASCIA 28 BATTISTELLA LAURA 27 BENEDETTI ANGELA 30 BENETELLO ESTER 29 BORDIN ELEONORA 28 BRUGNARO DAVIDE 30 e lode CANELLA MADDALENA 29 CARLIN NICOLETTA 29 CHINELLATO CHIARA 27 CORRALES DIAZ ABIGAIL 28 CRIVELLARO LISA (ERASMUS) 29 DA ROS VERONICA 27 ENEA ELENA 29 FACCI STEFANO 27 FAZIONI NICOLO 30 e lode FILIPPOZZI LUCILLA 29 FOLCHINI CARLO 29 FRAGIACOMO ELENA 27 LISSANDRON ALESSANDRO 28 LOLLO CHIARA 29 LUSENTI MORENA 29 MARZARO MARINA 30 e lode MAURI CARIN 30 MAZZOLENI KARIN 30 MLADENOVIC MARINA 28 NEGRISOLO DAVID 28 PASINI FRANCESCA 30 e lode PELOSO LUCA 30 PIZZIN ANDREA 29 POMARO SARA 30 SCABIO ELESABETTA 30 SECCO SARA 30 e lode TESSARI MARINA 30 e lode TESSARO MARTINA 30 TOFFAN ARIANNA 28 VIDOTTO DEBORAH 30 VITALE ELISABETTA 30 e lode ZANATTA SILVIA 27
Psicologia generale Primo accertamento in itinere per studenti frequentanti Marzo 2007 P.S. Se non trovate il vostro nome, non preoccupatevi: posso aver fatto degli sbagli nella trascrizione. Telefonatemi: 347.8246971 BARON NATASCIA 27 BATTISTELLA LAURA 27 BENETELLO ESTER 28 BORDIN ELEONORA 26 BRUGNARO DAVIDE 30 e lode CANELLA MADDALENA 29 CHINELLATO CHIARA 27 CORRALES DIAZ ABIGAIL 27 DA ROS VERONICA 24 ENEA ELENA 28 FAZIONI NICOLO 30 e lode FILIPPOZZI LUCILLA 28 FOLCHINI CARLO 28 FRAGIACOMO ELENA 27 LISSANDRON ALESSANDRO 26 LOLLO CHIARA 28 LUSENTI MORENA 28 MARZATO MARINA 30 e lode MAURI CAREN 30 MAZZOLENI KARIN 29 MLADENOVIC MARINA 28 NEGRISOLO DAVID 28 PASINI FRANCESCA 30 PELOSO LUCA 29 PIZZIN ANDREA 28 POMARO SARA 30 SCABIO ELESABETTA 28 SECCO SARA 29 TESSARI MARINA 29 TESSARO MARTINA 28 TOFFAN ARIANNA 27 VIDOTTO DEBORAH 28 VITALE ELISABETTA 30 ZANATTA SILVIA 26